Ci sono vini che raccontano un territorio. E vini che, prima ancora, raccontano una storia lunga secoli. È con questo spirito che Terre dei Cavalieri ha partecipato a Vini d’Abbazia, la manifestazione dedicata al vino che nasce all’ombra di abbazie, monasteri e commende: un patrimonio che, dal Medioevo, ha custodito vitigni e saperi altrimenti perduti.
Vini d’Abbazia 2026, nell’Abbazia di Fossanova
L’edizione 2026 si è svolta dal 12 al 14 giugno nella straordinaria Abbazia di Fossanova, a Priverno (LT): uno dei più importanti esempi di architettura cistercense in Italia, consacrata nel 1208. Tra le navate gotiche, il chiostro e il refettorio si sono alternati banchi d’assaggio, master class e conversazioni sull’antico legame tra spiritualità, paesaggio e vino.

Il Castello di Magione, la nostra tenuta umbra
A rappresentare Terre dei Cavalieri è stato il Castello di Magione, sui Colli del Trasimeno, in Umbria. Il castello — le cui origini risalgono al XII secolo — nacque come luogo di accoglienza e cura dei pellegrini ed è da secoli legato al Sovrano Militare Ordine di Malta. Attorno alle sue mura, la vite e l’olivo accompagnano da sempre la vita della comunità.
Dai suoi vigneti nascono i vini dei Colli del Trasimeno DOC — su tutti il Grechetto e il Sangiovese — espressione di un territorio dove la cura della terra è, prima di un mestiere, un gesto di dedizione.

Un’eredità condivisa
Portare i vini del Castello di Magione a Vini d’Abbazia ha significato ritrovare le radici comuni di tante realtà che, come la nostra, custodiscono una storia fatta di ordini religiosi e cavallereschi, di paesaggi disegnati dall’uomo e di bottiglie che sono, prima di tutto, memoria.
Ogni calice condiviso in questi tre giorni è stato un racconto: quello di un vino che attraversa i secoli e continua a parlare al presente.
Grazie a chi ci ha incontrati tra il chiostro e il refettorio dell’Abbazia di Fossanova. Vi aspettiamo alla prossima occasione per brindare, ancora una volta, a mille anni di storia.








