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C’è un momento, ogni estate, in cui le mura di Castello di Magione accolgono un’eredità diversa da quella del vino: quella dell’ospitalità e del servizio ai più deboli che da secoli guida il Sovrano Militare Ordine di Malta. Dal 27 luglio al 1° agosto la tenuta umbra di Terre dei Cavalieri è tornata a essere la cornice del Campo Estivo Italia (CEI), giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione.

Una settimana all’insegna dell’inclusione

Oltre 150 persone, tra giovani volontari e giovani con disabilità provenienti da tutta Italia, hanno condiviso una settimana di attività ludiche, sportive, culturali e momenti di riflessione, tra cui la tradizionale “Notte Silenziosa” e la sfilata in costumi medievali. Il tema scelto per l’edizione 2026, “Quanto bene c’è nel mondo“, ha accompagnato l’intero programma: nato nel 2012 sul modello di un’analoga iniziativa internazionale, il Campo Estivo Italia è organizzato dalle diverse componenti dell’Ordine — Gran Priorati, Delegazioni, Associazione Italiana e Corpo Italiano di Soccorso — e si inserisce in un più ampio circuito di attività dedicate alla disabilità che l’Ordine di Malta promuove anche in Spagna, Libano e Ungheria.

Castello di Magione, sede umbra di Terre dei Cavalieri

Il riconoscimento delle istituzioni

Alla cerimonia di apertura sono intervenuti i vertici internazionali dell’Ordine — tra cui il Gran Commendatore Fra’ Emmanuel Rousseau — insieme alle autorità del territorio: la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha conferito al Campo Estivo Italia lo stemma della Regione come attestazione dell’interesse per l’iniziativa, e la Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, delegata ANCI per le politiche di inclusione e disabilità, che ha definito l’esperienza “un patrimonio prezioso per tutto il Paese”.

Per Terre dei Cavalieri, che a Castello di Magione custodisce da secoli la vocazione agricola dell’Ordine di Malta, ospitare questo appuntamento significa ritrovare, per una settimana, il senso più autentico della propria storia: un luogo dove la cura della terra e l’attenzione verso il prossimo nascono dalla stessa radice.

L’iniziativa ha trovato spazio anche sulla stampa locale e nazionale: tra gli altri ne hanno parlato Corriere dell’Umbria, La Nazione e l’agenzia ANSA, a conferma dell’attenzione che il Campo Estivo Italia continua a suscitare ben oltre i confini umbri.