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Dall’1 al 5 maggio 2026, il Santuario di Lourdes ha ospitato il 68° Pellegrinaggio Internazionale dell’Ordine di Malta. 7.500 persone da 44 Paesi, 1.300 malati assistiti, 450 tra medici e personale sanitario. Un appuntamento che si ripete ogni anno dal 1958, quando fu istituito per celebrare il centenario delle Apparizioni.

Terre dei Cavalieri era presente con uno stand dedicato ai propri vini, accanto alle Poste Magistrali e alla Holy Family Hospital of Bethlehem Foundation. Non come sponsor, non come ospite esterno: come parte del progetto. Perché Terre dei Cavalieri non è semplicemente un marchio vinicolo che ha un rapporto con l’Ordine di Malta. Le tenute che producono questi vini appartengono all’Ordine. È un dato di fatto, non un elemento di marketing.

Cos’è Terre dei Cavalieri

Terre dei Cavalieri è un progetto vitivinicolo che riunisce più tenute storiche distribuite in più regioni italiane sotto un unico marchio. Le tre tenute principali — Rocca Bernarda in Friuli Venezia Giulia, Castello di Magione in Umbria e Villa Giustiniani in Veneto — sono proprietà del Sovrano Ordine Militare di Malta. La gestione è affidata a Sagrivit S.r.l., società che opera per conto dell’Ordine nella valorizzazione agricola e vinicola di questi territori.

Non si tratta di un’operazione commerciale costruita attorno a un nome. Si tratta di tenute con una storia reale, in alcuni casi secolare, che producono vino da decenni o da secoli. Rocca Bernarda è documentata come proprietà viticola dal 1559. Il Castello di Magione fu fondato nel XII secolo come ospedale per pellegrini diretti a Roma e Gerusalemme. Villa Giustiniani sorge sulle colline di Asolo, nel cuore della denominazione Prosecco Superiore DOCG.

Perché i vini di Terre dei Cavalieri erano a Lourdes

Il pellegrinaggio di Lourdes è il momento in cui la comunità dell’Ordine si ritrova. Cavalieri, dame, volontari, religiosi, personale medico — tutti riuniti attorno alla missione originaria: la cura dei malati e dei più fragili. Il Gran Maestro Fra’ John T. Dunlap ha guidato il pellegrinaggio accompagnato dal Gran Commendatore Fra’ Emmanuel Rousseau, dal Gran Cancelliere Riccardo Paternò di Montecupo, dal Grande Ospedaliere Josef D. Blotz e dal Ricevitore del Comun Tesoro Fra’ Francis Vassallo.

In questo contesto, la presenza di Terre dei Cavalieri ha un senso preciso. I vini delle tenute dell’Ordine non sono un prodotto qualunque portato a un evento qualunque. Sono il risultato concreto di una gestione che trasforma il patrimonio fondiario dell’Ordine in qualcosa di vivo: vino, lavoro, territorio, comunità. Portarli a Lourdes significa mostrare alla comunità dell’Ordine cosa nasce dalle proprie terre.

Allo stand erano esposti i vini di tutte e tre le tenute. Dal Friuli, le etichette di Rocca Bernarda: Ribolla Gialla, Sauvignon Blanc, Friulano, Pinot Grigio, e il Picolit DOCG — uno dei vini dolci più rari d’Italia, premiato dal Gambero Rosso come Miglior Vino Dolce d’Italia. Dall’Umbria, i vini del Castello di Magione: Grechetto, Pinot Nero e il Magistrale, blend rosso affinato in tonneaux. Dal Veneto, l’Asolo Prosecco Superiore DOCG di Villa Giustiniani, prodotto con metodo Charmat dalle vigne sulle colline del Montello.

Il legame tra vino e Ordine di Malta

L’Ordine di Malta è un soggetto di diritto internazionale con quasi mille anni di storia. Fondato a Gerusalemme nell’XI secolo con la missione di assistere i pellegrini malati, opera oggi in oltre 120 Paesi con progetti sanitari, sociali e umanitari. Le tenute agricole sono una parte meno nota ma concreta del patrimonio dell’Ordine in Italia.

Questo legame non è un dettaglio biografico da mettere in fondo a una brochure. È l’elemento che distingue Terre dei Cavalieri da qualsiasi altro produttore. Nessun’altra cantina in Italia può raccontare di produrre vino in un castello del XII secolo che fu ospedale per pellegrini, o in una tenuta friulana documentata dal 1559 sotto la custodia dello stesso ordine cavalleresco.

La croce ottagona — il simbolo dell’Ordine di Malta — compare sulle etichette di Terre dei Cavalieri. Non come elemento decorativo, ma come segno di appartenenza. Le otto punte della croce rappresentano le otto beatitudini e le otto lingue in cui era organizzato l’Ordine. Ritrovare quel simbolo su una bottiglia di Ribolla Gialla o di Grechetto significa ritrovare un filo che collega il vino alla storia dei luoghi in cui è nato.

Le tenute: dove nascono i vini

Rocca Bernarda si trova a Ipplis, nei Colli Orientali del Friuli, tra i 130 e i 200 metri di altitudine. I suoli sono di ponca — marna e arenaria — tipici della zona e ideali per vitigni come Ribolla Gialla, Friulano, Sauvignon e Picolit. La tenuta produce vino da quasi cinque secoli. Il tema narrativo che accompagna le etichette è legato alla storia navale dell’Ordine di Malta nel Mediterraneo: brigantini, rotte commerciali, diari di bordo.

Castello di Magione sorge vicino al Lago Trasimeno, in Umbria. Le sue mura hanno visto la Congiura di Magione del 1502, documentata da Machiavelli. I vini portano nomi legati ai luoghi e alle figure dell’Ordine a Malta: Rinella, Vittoriosa, Nero Cavalieri. Il Magistrale, il vino di punta, è un blend di Merlot, Cabernet Sauvignon e Sangiovese affinato in tonneaux.

Villa Giustiniani si trova tra Nervesa della Battaglia e Giavera del Montello, sulle colline di Asolo in Veneto. Qui si produce Asolo Prosecco Superiore DOCG, sia nella versione Extra Dry che Brut, da uve Glera allevate a Guyot e Sylvoz. Il paesaggio — vigneti, colline, la villa cinquecentesca sullo sfondo — è il vero protagonista di questa tenuta.

Dalla vigna al pellegrinaggio

Il 68° Pellegrinaggio di Lourdes ha visto delegazioni da 44 Paesi. Dall’Europa al Sudamerica, dall’Asia all’Australia, fino al Libano — presente nonostante il conflitto in corso, con la partecipazione della First Lady Nehmat Aoun. Tra i momenti centrali del programma, la Santa Messa alla Grotta celebrata dal Cardinale Patrono Gianfranco Ghirlanda S.J. e la Messa Pontificale Internazionale presieduta dal Cardinale Arthur Roche.

In mezzo a tutto questo, uno stand con delle bottiglie di vino. Può sembrare un dettaglio minore. Ma quei vini vengono da terre che l’Ordine custodisce da secoli. E il fatto che fossero lì, a Lourdes, tra cavalieri in cappa e volontari, racconta qualcosa di semplice: Terre dei Cavalieri non è un brand che si appoggia a una storia. È la storia stessa che produce vino.