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Un sistema di tenute che produce vino in Friuli, Veneto e Umbria sotto un’unica direzione. Cosa lo rende diverso e perché esiste

Non è una cantina

Terre dei Cavalieri non è una cantina. Non è un’azienda agricola singola. Non è un consorzio. È un progetto che riunisce più tenute in regioni diverse d’Italia: Rocca Bernarda in Friuli Venezia Giulia, Villa Giustiniani in Veneto, Castello di Magione in Umbria. Ogni tenuta ha il suo territorio, i suoi vitigni, i suoi vini. Ma tutte lavorano sotto un’unica direzione e un unico nome.

Questo modello esiste già nel mondo del vino italiano: ci sono famiglie e gruppi che gestiscono tenute in più regioni. La differenza di Terre dei Cavalieri è nell’origine. Le tenute appartengono al Sovrano Ordine Militare di Malta. Castelli, ville e terre custodite da secoli. Non è un dettaglio: è l’elemento che rende questo progetto diverso da qualsiasi altro.

Le tre tenute

Rocca Bernarda si trova nei Colli Orientali del Friuli, a Ipplis di Premariacco. È una villa cinquecentesca con vigneti sulle colline di marna e arenaria. Qui si producono i bianchi dei Colli Orientali — Ribolla Gialla, Friulano, Sauvignon — e il Picolit DOCG, uno dei vini dolci più rari d’Italia. La produzione di Picolit a Rocca Bernarda è documentata dal 1559.

Villa Giustiniani è sulle colline di Asolo, in provincia di Treviso. La tenuta è nella zona di produzione dell’Asolo Prosecco Superiore DOCG, una denominazione ristretta con regole più severe rispetto al Prosecco generico. I vigneti collinari, coltivati a Glera, producono un Prosecco con struttura e personalità.

Castello di Magione si trova nell’Umbria del Trasimeno, vicino a Perugia. Il castello fu costruito nel XII secolo come ospedale per i pellegrini. Oggi qui si producono vini della denominazione Colli del Trasimeno DOC: rossi a base Sangiovese e bianchi a base Grechetto. Oltre al vino, la tenuta produce olio extravergine DOP, miele e farine di grani antichi.

Perché un unico progetto

La risposta più semplice: perché le tenute appartengono allo stesso proprietario e ha senso farle lavorare insieme. Ma c’è di più. Un progetto multi-tenuta permette di offrire una gamma di vini che un singolo produttore non potrebbe avere. Bianchi del Friuli, Prosecco del Veneto, rossi dell’Umbria: chi entra nel mondo Terre dei Cavalieri ha tre territori da esplorare, non uno.

Per chi compra, significa un interlocutore unico con prodotti diversi. Per chi visita, significa tre destinazioni collegate. Per chi scopre una tenuta per caso — assaggiando un vino al ristorante, passando davanti a un castello, vedendo un post — significa scoprire che c’è un progetto più grande dietro.

Il legame con l’Ordine dei Cavalieri di Malta

Le tenute di Terre dei Cavalieri appartengono al Sovrano Ordine Militare di Malta, uno degli ordini religiosi più antichi del mondo. Il Castello di Magione fu costruito nel XII secolo sotto la loro custodia. Rocca Bernarda è legata all’Ordine da secoli. Questo non è un racconto di marketing: è la ragione per cui queste terre esistono come unità produttive.

Nessun altro produttore di vino in Italia può raccontare questa storia. Ci sono cantine in castelli, cantine in ville storiche, cantine con secoli di attività. Ma tenute che appartengono a un ordine cavalleresco con quasi mille anni di storia, che producono vino in più regioni sotto un’unica direzione: questo è Terre dei Cavalieri.

Cosa si può fare

Visitare le tenute. Rocca Bernarda, Villa Giustiniani e Castello di Magione sono aperte su prenotazione. Le degustazioni comprendono i vini della tenuta, il racconto del territorio e la visita agli spazi. Si prenota dal sito Terre dei Cavalieri.

Comprare i vini. L’e-commerce sul sito permette di acquistare le etichette di tutte e tre le tenute e riceverle a casa. I prodotti agroalimentari — olio, miele, farine — sono disponibili nello stesso shop.

Seguire il progetto. Il profilo Instagram Terre dei Cavalieri racconta la vita quotidiana delle tenute, i vini, le degustazioni, i territori. La newsletter arriva quattro volte l’anno con novità, nuove uscite e inviti a esperienze.

Un progetto che sta crescendo

Terre dei Cavalieri è un progetto in costruzione. Le nuove etichette portano per la prima volta il nome del brand sulla bottiglia. La comunicazione si sta centralizzando. Il racconto sta prendendo forma. Chi lo scopre adesso lo scopre all’inizio, e questo ha un suo valore: vedere qualcosa nascere, seguirne i passaggi, sentirsi parte di un percorso.

Tre tenute, tre regioni, un progetto. Questo è Terre dei Cavalieri.